Secondo Evonik, l'azienda ha generato un fatturato annuo di circa 150 milioni di yen, ma ha subito per anni pressioni operative persistenti. L’intensificazione della concorrenza globale, i costi elevati in Europa e le mutevoli condizioni del mercato sono state le ragioni principali alla base della decisione finale di chiudere. Evonik aveva già tentato di vendere l’attività alla fine del 2024, ma non era riuscita a trovare una soluzione sostenibile.
Per i clienti a valle, come identificare fornitori alternativi dotati sia di capacità tecniche che di capacità produttiva è diventato un problema critico.
Xuchuan Chemical si colloca tra i principali attori del settore in termini di quota di mercato globale per i polioli poliestere. Gestisce cinque moderne basi di produzione con una capacità annua di 1,2 milioni di tonnellate e i suoi prodotti in poliolo poliestere vengono esportati in più di 80 paesi e regioni.
Sul fronte dei prodotti, Xuchuan Chemical ha creato un portafoglio completo di polioli poliestere che copre applicazioni nella lavorazione del legno, tessile, imballaggio e altro ancora. Inoltre, le serie di polioli poliestere cristallini (ad esempio XCP‑R3871, XCP‑R3370) e le serie a basso modulo (ad esempio XCP‑4420DI) offrono ulteriori opzioni per diversi scenari applicativi. Questi prodotti presentano prestazioni competitive in termini di buona adesione iniziale, polimerizzazione rapida, elevata resistenza, inodore ed elevate proprietà barriera.
In termini di garanzia della capacità produttiva, Xuchuan Chemical ha lanciato una valutazione di impatto ambientale per un nuovo progetto nel giugno 2026, che comprende 30.000 tonnellate all’anno di adesivi hot melt PUR ecologici ad alte prestazioni e 13.000 tonnellate all’anno di polioli poliestere ad alte prestazioni. Sullo sfondo della prevista chiusura della capacità di produzione di poliestere da parte di Evonik, il piano di espansione di Xuchuan potrebbe fungere da potenziale opzione di cooperazione per i clienti a valle.
